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Un giardino in una stanza | #ProgettoColoreParis

11 Luglio 2022

 

 

Cliente

Nicoletta è un giovane avvocato che era alla ricerca di un pied-à-terre nel centro di Milano. Quando ha saputo che Giovanni proprietario di un monolocale, e suo carissimo amico,  non solo aveva deciso di metterlo a reddito ma che si era anche affidato a me per ristrutturare la casa, non si è lasciata sfuggire l’occasione e ha deciso di prenderla in affitto. Il proprietario, fidandosi ciecamente di lei e anche di me, ci ha lasciato campo libero nelle scelte progettuali.

Esigenze

Nicoletta ama l’industrial, così come Giovanni, l’appartamento verrà quindi ristrutturato seguendo i dettami di questo stile. Si tratta di un monolocale quindi la sfida sarà realizzare un ambiente completo, confortevole e accessoriato, sfruttando il poco spazio a disposizione. La richiesta principale che mi è stata fatta sia da Giovanni che da Nicoletta è quella di trasformare completamente il terrazzo esterno, ampio come l’interno, rendendolo un prolungamento della casa. 

Il sopralluogo

L’appartamento di circa 50 metri quadri, che comprendono lo spazio sia interno che esterno, si trova in un caratteristico stabile della “vecchia Milano” caratterizzato da una disposizione delle case a ringhiera. Non trattandosi di una nuova costruzione dovremmo sicuramente intervenire, sostituendo gli infissi, per migliorarne l’isolamento termico. Lo stato di fatto prevede un unico ambiente che raggruppa al suo interno la zona cucina, la zona giorno e quella notte e un  piccolo bagno finestrato, la cui posizione non è sicuramente l’ideale perché toglie ampiezza e luce a tutto l’ambiente. Inoltre l’appartamento ha un controsoffitto in cartongesso che oltre ad essere esteticamente brutto è anche usurato, vedo così spuntare un soffitto con travi a vista, decisamente più belle e caratteristiche, a cui donerò una nuova vita. 

Soluzioni

L’unico intervento strutturale che farò riguarderà lo spostamento del bagno in una nuova posizione. Lo posizionerò infatti accanto all’ingresso facendo così guadagnare all’ambiente principale spazio e luminosità. Nonostante Nicoletta non sia convinta al 100% del nuovo layout che le ho proposto, in quanto il bagno sarà cieco, ho già in mente una soluzione scenografica che non le farà rimpiangere la finestra.  Allo stato attuale il colore dominante delle pareti è ovviamente il bianco, ma per dare carattere, personalità e un’impronta giovane e fresca, come lo è la locataria, userò  due gradazioni del mio grigio Ardesia, per la zona cucina/giorno/notte. Mentre in bagno e nell’ingresso, dove creerò il mio iconico effetto scatola, utilizzerò il verde Paris. Introdurrò inoltre nella casa di Nicoletta la magia del wallpaper che renderà il bagno e il terrazzo due spazi della casa veramente indimenticabili. Il vecchio controsoffitto verrà eliminato e le travi a vista verranno dipinte di bianco in modo da creare il mood industriale tanto caro alla mia committente. La pavimentazione verrà completamente sostituita sia all’interno che all’esterno. Per l’interno ho scelto delle piastrelle in grès porcellanato in grandissimo formato che spesso è la soluzione ideale per gli appartamenti di piccole dimensioni. Questo perché vengono minimizzate le fughe e l’ambiente sembra molto più ampio. Anche i serramenti verranno cambiati, io ho optato per una soluzione dalle elevate prestazioni termiche e acustiche che garantisce un isolamento ottimale. Inserirò anche un’innovativa unità di climatizzazione caratterizzata da un rivestimento in tessuto che crea il connubio perfetto con i colori della stanza. 

 

 

Colori zona giorno/notte: Ardesia Light e Trend 

Per la casa di Nicoletta utilizzerò principalmente il tono dell’ Ardesia Light che vivacizzerò utilizzando, in alcuni punti, l’Ardesia Trend. Sono tonalità versatili intense e vibrante simbolo di un’eleganza senza tempo. Facili da abbinare e mai scontate, sono nuances minimal che però risultano indimenticabili, se ben distribuite e dosate. 

Parola d’ordine: Mobili trasformabili

Trattandosi di un unico ambiente che deve assolvere a diverse funzioni è stato necessario studiare una diversa e più intelligente progettazione degli elementi di arredo che si devono trasformare in base alle esigenze quotidiane e abitative di Nicoletta. Grazie agli arredi trasformabili è stato possibile progettare una stanza che in pochi metri quadri raggruppa la cucina, la zona pranzo, il living e la zona notte. La zona pranzo per esempio è stata ricavata grazie all’inserimento di un elemento contenitore attrezzato con tavolo consolle con apertura a ribalta, che quando non viene utilizzato può essere chiuso e presenta un ingombro davvero minimo. 

 

La zona living/notte è stata ricavata grazie a un sistema trasformabile, a doppia funzione, con letto matrimoniale a scomparsa e divano che all’apertura del letto arretra e con un movimento transitorio si posiziona sotto lo stesso. Nel poco spazio a disposizione sono anche riuscito a inserire delle colonne che fungessero da guardaroba e che ospitassero la lavatrice ad incasso, rendendo così l’ambiente completo e accessoriato di tutto il necessario. Il vero tocco sartoriale? Aver fatto applicare alla parete retrostante, al sistema trasformabile ed all’elemento contenitore/tavolo degli stickers customizzati raffiguranti un affaccio sulla natura rigogliosa in perfetto accordo con il mood della casa. 

 

Una cucina Industrial

Sia Giovanni che Nicoletta sono stati estremamente chiari, vogliono una casa in stile industrial. Per rivestire la parete che ospiterà la cucina ho scelto quindi dei pannelli in pietra ricostruita effetto mattoni sbiancati che contribuiscono a caratterizzare l’ambiente e che si sposano perfettamente con lo stile scelto dalla mia committente. Dati gli spazi molto limitati ho deciso di far realizzare la cucina attraverso la falegnameria su misura e devo dire che è stata la scelta migliore, non solo sono riuscito a sfruttare ogni singolo centimetro a disposizione ma ho potuto anche progettarla seguendo e interpretando a pieno i colori e i materiali che caratterizzano lo stile industriale. 

 

Un bagno “Green”

Il bagno è stato spostato, rispetto alla disposizione originale, e non sarà provvisto di finestra. Al giorno d’oggi è più comune di quanto si pensi trovare appartamenti con uno o più bagni ciechi, l’importante è che siano previsti di una ventola performante. Ma come fare per illuminarlo al meglio e allo stesso tempo renderlo Wow? Per il bagno di Nicoletta ho pensato a una soluzione davvero innovativa: inserire un soffitto tesato illuminato che ha reso l’ambiente un’oasi verde di relax. Il soggetto in questo caso è customizzato e segue il fil rouge di tutto il pied-à-terre: un’affaccio sulla natura. Lo stessa collezione utilizzata per il pavimento, viene utilizzata come rivestimento. Quest’ultimo combinato alla tinteggiatura che ho previsto nel mio verde Paris, crea continuità ma non appesantisce lo spazio rendendolo maggiormente dinamico. Il vano doccia rivestito con tessere di mosaico scuro contribuisce a caratterizzare ed impreziosire l’ambiente. Il bagno viene poi completato con sanitari dalle forme perfettamente studiate e armoniche, non dominanti nella stanza, che rendono protagonista il lavabo. Grazie al suo design iconico e a i sostegni metallici a pavimento è il prodotto ideale per caratterizzare questo bagno dallo stile spiccatamente industriale. L’ultimo tocco è dato dal termoarredo di colore nero e dai rubinetti di cui ho fatto personalizzare il colore della caratteristica e divertente apertura a chiave. 

 

Un terrazzo a 5 stelle

Il punto forte di questa casa è sicuramente l’ampio terrazzo esterno che grazie ad un attento lavoro di progettazione è diventato un prolungamento dello spazio interno. Prima del mio intervento di ristrutturazione era presente un pavimento che non si sarebbe abbinato alla nuova estetica della casa. Ho, quindi, deciso di posare, sopra quello esistente, un pavimento flottante in WPC. Il legno composito da esterni è un decking che porta innumerevoli vantaggi in termini di praticità e manutenzione in quanto è altamente resistente ai raggi UV, agli agenti atmosferici, all’umidità e di facile manutenzione. L’estetica e il “calore” conferite dalla finitura legno scuro si combinano perfettamente con i vantaggi, a livello di performance, dei materiali sintetici rendendo questo decking la scelta ideale per il nuovo terrazzo di Nicoletta. Fino a pochi anni fa era utilizzare la carta da parati per gli spazi outdoor era impensabile, ma oggi grazie ai nuovi materiali che coniugano estetica, funzionalità e resistenza non è più così. Il wallpaper fiberglass è un prodotto estremamente resistente, non solo al tempo, ma anche alla pioggia, all’umidità, all’ingiallimento e alle abrasioni. Proprio per questo l’ho posato sul nuovo terrazzo di Nicoletta. Lo spazio grazie all’immagine prospettica, che simula l’affaccio su una serra rigogliosa, si è magicamente raddoppiato ed ha acquisito un grande fascino. L’ambiente outdoor è stato poi completata dagli arredi e da una pergotenda che permetterà a Nicoletta di organizzare aperitivi e cene in compagnia senza preoccuparsi del troppo sole o di improvvisi acquazzoni. 

 

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Andrea indossa completi AgarwUD

Photo Credits: Stefano Scarano

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