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La casa sull’albero | #ProgettoArmy

7 Giugno 2023

Cliente

Davide ha 33 anni ed è nato e cresciuto a Milano. È fidanzato con Gabriella con cui condivide la passione per i viaggi, lo sport e l’aria aperta. Nonostante la giovane età ha già una discreta esperienza nel campo immobiliare tant’è che ha fondato e gestisce, con l’aiuto di due soci, una società che si occupa di Real Estate. Il suo lavoro l’ha portato a compiere un grande passo: il suo primo investimento immobiliare. 

Esigenze

Davide ha comprato un piccolo monolocale nel cuore di Porta Venezia: una delle zone più vive e attrattive di Milano. Ha deciso di metterlo a reddito e in particolare vuole buttarsi nel mondo degli affitti a breve termine. Ma si sa…in una grande città l’offerta è tanta e la concorrenza è spietata. Davide si è quindi affidato a me per caratterizzare e rendere originale questo mini appartamento. 

Il sopralluogo

L’appartamento di circa 35 metri quadri e si trova in un caratteristico stabile della “vecchia Milano”. La prima volta che sono entrato in casa mi sono quasi spaventato: sembrava che fosse scoppiata una bomba. Davide infatti, sottovalutando la cosa, pensava di potersi occupare da solo della ristrutturazione. Ha quindi iniziato i lavori, salvo poi rendersi conto che aveva bisogno dell’aiuto di un professionista. Non trattandosi di una nuova costruzione dovremmo sicuramente intervenire, sostituendo gli infissi, per migliorarne l’isolamento termico. Lo stato di fatto prevede un unico ambiente che raggruppa al suo interno la zona cucina, la zona giorno e quella notte e un  piccolo bagno finestrato, la cui posizione non è sicuramente l’ideale perché toglie ampiezza e luce a tutto l’ambiente. Inoltre l’appartamento a soffitto ha delle originali e caratteristiche travi in legno, che sono però in pessime condizioni, sulle quali dovrò sicuramente intervenire. Il plus di questo appartamento? L’altezza…i soffitti infatti sono molto alti e ho già pensato a una soluzione interessante che mi permetterà di ricavare uno spazio extra. 

Soluzioni

L’unico intervento strutturale che farò riguarderà lo spostamento del bagno. Lo posizionerò infatti accanto alla zona living facendo così guadagnare all’ambiente principale spazio e luminosità. Nonostante Davide non sia convinto al 100% del nuovo layout perché il bagno sarà cieco, ho già in mente una soluzione scenografica che non gli farà rimpiangere la finestra. Dato che l’altezza lo permette ho deciso di posizionare un arredo mobile dove alloggerò il letto. In questo modo riuscirò a dare più respiro all’open space e non sarò obbligato a utilizzare un divano letto. Riuscirò inoltre a ricavare in quota una mini cabina armadio, indispensabile per i futuri ospiti di Davide. La pavimentazione verrà completamente sostituita. Nel bagno utilizzerò un pratico ed elegante gres porcellanato, mentre per l’open space Davide mi ha chiesto di trovargli una soluzione particolarmente resistente e low budget. Anche i serramenti verranno cambiati, io ho optato per una soluzione dalle elevate prestazioni termiche e acustiche che garantisce un isolamento ottimale. Inserirò dei temorarredi e un’innovativa unità di climatizzazione caratterizzata da un rivestimento in tessuto che crea il connubio perfetto con i colori della stanza. A soffitto recuperò le travi a vista e inserirò tra le intercapedini il cartongesso, che è un perfetto isolante. Davide ama gli spazi aperti e la natura perciò non ha avuto dubbi quando gli ho chiesto di che colore fosse: verde. E allora che verde Army sia…ovviamente giocherò con le diverse gradazioni per creare movimento. Introdurrò inoltre nella casa di Davide la magia del wallpaper che donerà al bagno e la zona giorno carattere e originalità. 

 

Colore dominante: Army

Per la casa di Davide utilizzerò principalmente il tono dell’ Army che alleggerirò utilizzando, in alcuni punti, l’Army Light. Questa tonalità dal forte richiamo alla natura trasmette pacatezza ed equilibrio e dona eleganza e tranquillità agli ambienti. L’Army e la sua variante Light saranno perfetti per far staccare la spina e far ricaricare le energie agli ospiti di Davide. 

Una giungla urbana

Davide mi ha chiesto di progettare un appartamento che fosse completo e funzionale e allo stesso tempo originale e creativo. Direi che la sfida di creare una vera e propria casa sull’albero nel centro di Milano è perfettamente riuscita. Non appena entrati è infatti, impossibile non notare il grande albero che ho posizionato a lato della scala. Grazie all’utilizzo di questa pianta artificiale con tronchi veri sono riuscito a tematizzare ancor di più questo mini appartamento. E come tocco finale? Il wallpaper ovviamente. Ho rivestito infatti tutta la parete dell’ingresso con una carta da parati di mia produzione. Ho scelto di raffigurare un’affaccio su una natura selvaggia e rigogliosa e per creare una continuità visiva ho scelto di rivestire anche la porta blindata. Il risultato? Nonostante la piccola metratura gli spazi sembrano magicamente raddoppiati e tutto l’ambiente ha acquisito più respiro. 

Open Space che passione!

Devo dire che aver posizionato un arredo mobile è stata una scelta vincente. Grazie a questa idea sono infatti riuscito a progettare un ampio open space che racchiude al suo interno sia la cucina che una piccola zona living. Inoltre trattandosi di un piano terra dovevo cercare di sfruttare al massimo la luce naturale. Aver spostato il bagno mi ha permesso di recuperare una finestra in cucina e tutto l’ambiente ne ha giovato. I nuovi infissi che ho installato sono in alluminio e garantiranno una perfetta regolazione della temperatura interna. Il comfort e il risparmio in bolletta sono assicurati. Inoltre, per un fanatico del colore come me la possibilità di avere due tonalità diverse (una per l’interno e l’altra per l’esterno) è veramente un plus non da poco. Come colore accessorio ho scelto il nero che, in contrapposizione al verde Army, crea un interessante ed elegante gioco di contrasti. Il pavimento andava assolutamente sostituito ma, dato che la casa sarà in affitto, Davide voleva un qualcosa che fosse resistente e possibilmente non troppo costoso. Ecco che ho scelto un pavimento vinilico con tecnologia a incastro. È una soluzione facile e veloce da installare perché va in sovrapposizione al vecchio pavimento. Inoltre l’effetto legno è ultra-realistico grazie al design e al colore ad alta definizione. Volevo che gli ospiti di Davide si sentissero il più a casa possibile ed è proprio per questo motivo che ho attrezzato la zona living con un piccolo divano, una televisione, delle mensole e delle armadiature, ovviamente tutte abbinate al colore principale: il verde Army. Specialmente in appartamenti di piccole dimensioni è fondamentale creare dei punti di ricovero che permettano di nascondere alla vista tutti gli oggetti, che se sparpagliati dentro casa, rendono subito lo spazio disordinato.

 

Una cucina Verde Army!

Si sa…la cucina è il cuore di una casa e anche in un appartamento dedicato agli affitti brevi non può essere da meno. Grazie a un’attenta progettazione degli spazi sono riuscito a ricavare uno spazio abbastanza grande per inserire una cucina funzionale e completa di ogni comfort. Gli ampi spazi di ricovero permetteranno a Davide e ai suoi ospiti di tenerla sempre in ordine e di avere a portata di mano tutti gli accessori indispensabili come pentole, piatti, bicchieri e posate. Ho ovviamente inserito anche gli elettrodomestici essenziali: piano a induzione, frigo e freezer, forno e lavastoviglie. Per questioni di spazio non ho inserito un tavolo ma un pratico e moderno tavolo snack. Volevo creare un angolo cottura che fosse completamente integrato al resto dell’ambiente e proprio per questo motivo ho utilizzato l’Army a contrasto con il nero, già presenti nell’open space. Ho inoltre, inserito un wallpaper in fibra di vetro, come paraschizzi: il soggetto è lo stesso che ho utilizzato sull’altra parete. In questo modo sono riuscito a creare una continuità visiva regalando agli ospiti di Davide una “cucina con vista”. Ho completato l’angolo inserendo degli strip led che arredano e allo stesso tempo illuminano puntualmente il piano di lavoro. 

 

Bagno cieco ma non troppo

Visto che il bagno si affaccia direttamente sulla zona giorno per legge ho dovuto realizzare un antibagno e per non sprecare spazio ho deciso di posizionare al suo interno il lavabo. Per il pavimento e rivestimenti ho utilizzato il grès porcellanato perché è un materiale super resistente e che non necessita di manutenzione. Ho utilizzato delle lastre in grande formato ideali nei piccoli ambienti come questo. In questo modo sono riuscito a minimizzare le fughe e a dare l’impressione di un ambiente più ampio. Ho scelto il colore Pine Street (un verde molto scuro) che si abbina perfettamente con l’Army Light che ho steso sulle pareti. Nella doccia ho voluto osare un po’ di più utilizzando una piastrella che simula un effetto fresato, estremamente elegante e di tendenza. I sanitari hanno delle linee minimali e moderne che si inseriscono perfettamente nel contesto. Per la rubinetteria e gli accessori ho utilizzato il nero opaco che riprende perfettamente il mood dell’ambiente principale. Avevo promesso a Davide una soluzione che non gli avrebbe fatto rimpiangere il bagno cieco…detto, fatto! Ho utilizzato un wallpaper a soffitto che ho retroilluminato. Come soggetto ho scelto il soffitto della fiera di Basilea (che ho inserito anche nel mio nuovo studio). L’effetto ottico è veramente incredibile… sembra proprio che ci sia un affaccio su un cielo. Grazie a questo stratagemma sono riuscito a conferire profondità e un’effetto wow all’ambiente. 

 

Una camera sull’albero

Salendo le scale dell’arredo mobile troviamo una piccola ma funzionale camera da letto. La struttura a futon è divertente ma comoda allo stesso tempo e il letto matrimoniale permetterà a Davide di ospitare due persone contemporaneamente. Sfruttando al millimetro lo spazio sono anche riuscito, tramite la falegnameria su misura, a progettare una mini cabina armadio: essenziale ma completa. La struttura dell’arredo l’ho fatta realizzare in metallo, ovviamente verniciato color Army, e in vetro. In questo modo sono riuscito a non chiudere troppo l’ambiente, lasciando così un ampio respiro. 

 

 

Allora, cosa ne pensate di questa ristrutturazione? Vi è piacito il #ProgettoArmy? 

GUARDA LA PUNTATA!

Photo Credits: Stefano Scarano

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