arte&co.
9 Luglio, 2019
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Eccoci cari Amici, io e Serena siamo pronti per il nostro ‘classico’ martedì con l’arte!Oggi quindi vi raccontiamo la nostra selezione di opere in riferimento alla Ottava puntata di CCCV– Techno Green, nel nuovo quartiere milanese UpTown.Serena mi dici di più riguardo all’opera posizionata sopra al letto? Lo sapevo ti sarebbe piaciuta Andrea! Una persona come te che ama il viaggio e la scoperta, è molto affine a questa tipologia di arte, considerato che l’opera di Riccardo Gusmaroli, Mondo Oro, si ispira proprio alla ricerca di nuovi territori. Barchette di carta su tela si rincorrono in eleganti vortici attorno al mondo che ci fanno sognare.  

 

Riccardo Gusmaroli, Mondo Oro, 2018.

 

E poi Audrey! Una mia grande passione. Anche The Queen, ovviamente.

Sono due opere dell’artista milanese-lampedusiana Francesca Nini Carbonini. La sua cifra stilistica è la ‘vandalisation’  che va a definire una pittura irruenta che emerge dal fondo con forza. Un flash di colori dall’anima pop. Molto divertente applicata a due grandi icone come la Hepburn e la regina Elisabetta.

 

Francesca Nini Carbonini, a sinistra Audrey Hepburn, a destra La Regina Elisabetta, opere della serie Once Upon a Time, 2019.

 

Beh lo ammetto, anche Elle Macpherson è un’altra mia grande passione!

Iconica top model degli anni d’oro, è qui immortalata dal fotografo di moda Antonio Guccione. Ho pensata di metterla in bagno per creare un doppio gioco di specchi: la fotografia di Elle che si specchia, si specchia a sua volta! Vorrei citare Guccione – “La fotografia è arte, è l’ultimo impianto moderno di una generazione multimediale. Oggi alla fotografia possiamo accedere tutti. Per fare una foto artistica ci vuole, però, una conoscenza culturale che non è il semplice scatto. Si tende a sminuire la fotografia rispetto alla pittura. Il pittore si esprime con la sua manualità. Il fotografo non si esprime nel clic, come molti pensano. Questo è solo l’elemento finale di un’azione. Dietro c’è l’individuo”.

 

Antonio Guccione, Elle Macpherson, 1992.

 

Molto ‘delicato’ anche lo scatto posizionato sulla parete in fondo al corridoio.

Un ritratto di Massimo Gatti, altro grande fotografo, simbolo della Milano ‘da bere’. Imprenditore romano prestato all’arte, che ha fatto del suo amore per la fotografia un’attività preponderante. La ballerina immortalata è l’étoile Eleonora Abbagnato. Non ti sembra di essere di fronte a un quadro impressionista? Un effetto ottenuto tramite speciali giochi di luce.

 

Massimo Gatti, Étoile.

 

Poi Audrey! Una mia grande passione. Anche The Queen, ovviamente.

Pino Pinelli, catanese, trasferitosi a Milano negli anni Sessanta perché attirato dal dibattito artistico di quegli anni, animato da figure come Lucio Fontana e Piero Manzoni. Nei primi anni Settanta, Pirelli avvia una ricerca in cui mette a fuoco il nesso tra tradizione e innovazione, con attenzione alle vibrazioni della pittura. Le sue opere sono animate da ‘corpi’ di pittura in cammino nello spazio, un colore pulsante di vibrazioni.

 

Pino Pinelli, Pittura N.B..

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9 Luglio, 2019

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