arte&co.
2 Luglio, 2019
0

Il martedì e l’appuntamento ‘di routine’ che mi piace: l’incontro con l’arte con la mia adorata Serena. Oggi vi raccontiamo la nostra selezione di opere in riferimento alla Settima puntata di CCCV– Guarda, che mare!

Una casa al mare, appunto. Che ispirazione hai avuto Serena?

La mia scelta non poteva che ricadere su artisti la cui pittura si contraddistingue per uno stile fresco e leggero. Per questo, mi sono confrontata con una dealer italiana che lavora a Londra.

Iniziamo dalla zona living?

Certo Andrea! Anche se hai scelto l’area della casa più difficile, a causa della presenza di due caloriferi a tutta altezza posizionati sulla parete colorata. Per ovviare al rischio di creare ‘l’effetto altare’, ho optato per una tela grande, una tela libera dell’artista ferrarese Daniela Carletti.

Sbaglio o si tratta di una ‘tecnica gesso’ quella utilizzata in quest’opera?

Esattamente! Dopo aver sperimentato materiali diversi come resina e fibre di vetri per sculture astratte, fili di ferro e gesso per sculture aeree, attorno agli anni Novanta, Daniela ha iniziato a lavorare con gesso in rilievo. Protagonista delle sue opere è la natura, le canne e le erbe selvatiche che crescono lungo i fiumi che lei ha raccolto e riprodotto in gesso su tela tarlatana. 

 

 

Daniela Carletti, Wild N.7, 2019.

 

Mi divertono molto le opere nella camera da letto dei nipoti di Mina, di chi sono?

Le mie preferite, sono le Silhouette Volanti di Roberta Pinna. Artista italiana che vive a Milano e ha studiato in Francia e alla School of Visual Arts di New York. Il suo stile si identifica con il riemergere della corrente figurativa e decorativa nell’arte contemporanea.

Ma sono in serie?

Sono 8 pannelli pensati per la compagnia navale inglese Britannia. Il progetto prevede la realizzazione di opere di grandi dimensioni. L’idea è quella di restituire all’osservatore l’architettura e il rigore della flotta navale combinandola con la leggerezza e l’incanto delle flying divers.

Trovo questi disegni così naive in un certo senso.

Hanno un significato molto profondo in realtà, proprio sulla metafora della vita. A volte si cade, è inevitabile, ma Roberta Pinna è riuscita a trasformare queste cadute in qualche cosa di elegante e leggiadro.

 

Roberta Pinna, Imagine 1 e Immagine 2, 2019.

 

Estremamente raffinata la tela nella camera padronale.

Sai Andrea, c’è una ‘dettaglio’ dominante in quella stanza che non passa di certo inosservato: il wallpaper con le farfalle. E quindi, per una questione di equilibrio, ho optato per due tele informali dove il colore crea un bel movimento come a raccogliere un attimo di luce perfetta. Sono le opere di Delfina Giannattasio, artista romana trasferitasi a Londra.

 

Delfina Giannattasio, Whispering Gold, 2019.

 

Mi stavo per dimenticare del corridoio!

L’artista più divertente: Francesco d’Adamo, non solo artista ma anche musicista. Cosa che si percepisce nella sua arte, tanto è vero che Francesco lavora su diversi layer quasi come a riprendere le tecniche incisorie unite a quelle fotografiche, con il risultato di una bella armonia proprio come fosse musica.

 

Francesco d’Adamo, Morpheus, 2018.

arte&co.
2 Luglio, 2019

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*