arte&co.
31 ottobre, 2016
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Carissimi, sono lieto di mostrarvi alcune immagini tratte dall’evento tenutosi tra i colori, i suoni e i profumi di Color Inside – l’interior design project che ho presentato in anteprima durante lo scorso Fuorisalone – dove ho avuto il piacere e l’onore di ospitare una selezione delle opere pop più significative della galleria d’arte Bel-Air Fine Art Venezia diretta da Linda Franco.
 
L’evento ha celebrato la collaborazione nata dalla volontà di amplificare l’identità di Color Inside grazie alla potenza dell’arte contemporanea. Questo è lo spunto che ci ha guidato nella scelta delle opere esposte nei cinque “box” e che ha dato vita a Color Inside Art.

 
La Bel-Air Fine Art è una galleria specializzata nel mercato dell’arte contemporanea ed espone artisti internazionali nelle sue sedi in Svizzera, Francia e Italia, realizzando inoltre esposizioni temporanee in Medio Oriente, a Dubai, Abu Dhabi e Beirut.
 
Riserva da sempre particolare attenzione alla Neo post-Pop-Art, alla Street Art e all’Optical Art, non tralasciando linguaggi artistici più tradizionali, promuovendo sia artisti emergenti, sia artisti già affermati nel panorama del XXI secolo.
 
Il percorso attraverso i “box” di COLOR INSIDE ART conduce da un paesaggio artistico all’altro, come in un viaggio emozionale che inizia dal mondo dei giochi ottici: dalle illusioni prospettiche di Patrick Hughes, artista inglese maestro della “reverspective” (“prospettiva inversa”) creata attraverso la realizzazione di quadri-scultura tridimensionali, alle ironie della fotografa francese Cécile Plaisance con i ritratti provocatori delle sue Barbie.
 
In ambito fotografico le mimetizzazioni urbane di Liu Bolin, uno dei maggiori artisti cinesi noto per i suoi camaleontici autoritratti fotografici, dialogano con un volto ritratto dall’enfant prodige armeno Tigran Tsitoghdzyan, con le splendide vedute aeree del belga Antoine Rose – prospettive inaspettate di semplici momenti vacanzieri – e con i collage fotografici di Serge Mendjisky, maestro sperimentatore alla ricerca di una nuova concezione dello spazio. Anche la scultura è ampiamente rappresentata con lo humor degli allumini di Stéphane Cipre, le riflessioni sul tempo e il mondo fiabesco dei rinoceronti di Stefano Bombardieri e le contorsioni metalliche dell’italofrancese Mauro Corda.
 
Le sculture in metallo del disegnatore di Walt Disney David Kracov e dell’israeliana Dorit Levin-Stein creano un universo di colori e movimento, unendosi alla forza e all’irriverenza delle sculture in resina del celebre artista francese Richard Orlinski. Il mondo dell’infanzia si materializza nei bronzi di Philippe Berry, il lusso diventa provocazione nelle bombe griffate di Bruce Makowsky e le ossessioni contemporanee si trasformano nei giganti e sarcastici leccalecca di Desire Obtain Cherish, sciolti al sole prima ancora di essere mangiati. Le arti pittoriche si esprimono con la forza comunicativa delle opere di Mr. Brainwash e attraverso la street-art rivisitata negli allumini di Cédric Bouteiller e nelle lacche su alluminio di Yoel Benharrouche.
 
Il superamento delle due dimensioni e la spinta verso la conquista della tridimensionalità caratterizzano le sculture in acciaio del giovane artista trevigiano Enrico Benetta, celebre per l’uso dei caratteri tipografici ideati da Bodoni, la ricerca dell’equilibrio tra forma e colore dei cubi pop dell’americano Todd Gray e le sfumature di colori dell’artista cinese Hong Yi Zhuang che realizza vibranti opere in carta di riso. Chiude l’esposizione la presenza di un’icona dell’arte contemporanea: l’artista-star Damien Hirst. Le farfalle, soggetto che ricorre spesso nella sua personale riflessione sulla caducità della vita e rende le sue opere molto riconoscibili, sono qui rappresentate in due opere a tiratura limitata.
 
Insomma, un viaggio sensoriale che si riempie di ulteriore magia!
 
 
 

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31 ottobre, 2016

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