arte&co.
27 aprile, 2016
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Vi presento gli artisti di Art in the box
Art in the box a Color Inside: quando l’arte incontra il colore

 
 
Come promesso, continuo a raccontarvi qualcosa di più sul progetto presentato al Fuorisalone 2016, Color Inside. Un progetto che non sarebbe completo se non vi presentassi a dovere gli artisti coinvolti: sono 5, ciascuno legato a un box. La selezione delle personalità artistiche è stata realizzata con l’obiettivo di raggiungere la massima interazione, permettendo al lavoro dell’artista di inserirsi e dialogare chiaramente con l’ambiante nel quale le sue opere sono state inserite, dando vita a un vero e proprio percorso artistico. Ciascuno di loro lavora materiali diversi e realizza opere diverse ma che in comune hanno la spiccata sensibilità verso la materia, come fosse una sorta di delicata devozione che rivolgono allo strumento modellabile che permette loro di dare vita alle opere. La difficoltà della selezione è stata il trovare opere che potessero integrarsi senza prevalere negli spazi, aggiungendo un pensiero, una riflessione all’interno dei box senza venirne fagocitati. Sono artisti con una forte personalità che hanno saputo inventare opere site specific per questi spazi. Ma conosciamoli più nel dettaglio:
 
 

Gianluca Quaglia

Identikit: Gianluca Quaglia nasce a Magenta (MI) nel 1978. Oggi, dopo aver intrapreso un percorso artistico di formazione e riflessioni sul paesaggio e l’interazione con esso, vive e lavora a Milano. “Nel mio lavoro indago il rapporto tra l’ambiente e ciò che in esso accade, intervenendo nello spazio che ho a disposizione, sia esso all’interno o all’esterno di una cornice”.
Il suo lavoro per Color Inside – Box Outdoor intaglia la carta con un bisturi, prelevando da una carta decorata gli elementi decorativi – in questo caso farfalle e volatili – lasciando il foglio orfano del suo racconto: gli elementi trovano un nuovo spazio una nuova dinamicità a lato del foglio dando un forte input a chi osserva, nel tentativo mentale di ricostruire l’immagine originaria.
 
 
QUAGLIA
 
 

Manuela Toselli

Identikit: Manuela Toselli nasce a Torino nel 1971. Oggi vive e lavora in provincia di Udine. La sua formazione è fortemente condizionata da un percorso esclusivamente artistico, partendo dal diploma di Designer Orafo finendo con la laurea (di primo e secondo livello) conseguita presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. “Nel mio lavoro prendo spunto dalla quotidianità, da tutto ciò che in qualche modo scuote la mia attenzione. I concetti che intendo esprimere sono rielaborati attraverso un meccanismo di astrazione e personale codificazione”.
Il suo lavoro per Color Inside – Box Dining Room lavora la seta shantung creando opere a metà strada tra il pittorico, la scultura e l’installazione. Gioca con i riflessi della stoffa cangiante creando dei mondi fatti di intrecci. La stoffa strappata lascia pendere dei fili che ci ricordano l’atto forte e deciso di uno strappo, in contrasto con l’armonia della composizione. Una installazione di piccoli cubi invade lo spazio creando un movimento dinamico nell’allestimento del box.
 
 
TOSELLI
 
 

Eleonora Roaro

Identikit: Eleonora Roaro nasce a Varese nel 1989. Studia Fotografia allo IED (Milano) e successivamente Arti Visive e Studi Curatoriali in NABA (Milano).
Come artista lavora principalmente con le immagini in movimento, con un particolare interesse per l’archeologia del cinema.
Il suo lavoro per Color Inside – Box Living la video artista, fotografa, performer e “inventrice” espone uno zootropio e un video dove i temi comuni sono la ricerca di una leggerezza che crea di fatto instabilità e l’idea della ciclicità degli accadimenti che in qualche modo ci impediscono di separarci definitivamente da alcune situazioni, da qui il suo titolo “gli addii non sono mai addii”. La sequenza dello zootropio la vede protagonista come spesso accade in molti suoi lavori.

Is air really there di Eleonora Roaro >>

ROARO
 
 

Fabiano De Martin Topranin

Identikit: Fabiano De Martin Topranin nasce a Padola di Comelico (BL) nel 1984. È uno scultore che affonda le radici del proprio lavoro nella scuola di maestri scultori dell’Alto Adige.
Il suo lavoro per Color Inside – Box Bedroom lavora i legni e li interpreta con l’intento di ritorno a un lavoro fisico. Si evincono i segni degli scalpelli e il suo desiderio di confronto con la natura. I soggetti si percepiscono come “stanti” e il loro non svolgere azioni li mette in relazione con lo spazio circostante e con l’osservatore che ne accoglie il silenzio.
 
 
DEMARTIN
 
 

Kaori Miyayama

Identikit: Kaori Miyayama nasce in Giappone nel 1975. Nel 2001 si è trasferita in Italia dove ha conseguito il diploma in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano. Il suo percorso personale di formazione in antropologia e arte l’ha portata a indagare la relazione dei punti di vista che si muovono e si scambiano nei territori di confine tra culture e generazioni. “Il tema principale della mia ricerca è l’esplorazione dello spazio che risiede tra le cose, che io chiamo “frammezzo”. Funziona come un “confine”, anche come uno spazio intermedio che genera relazione”.
Il suo lavoro per Color Inside – Box Bathroom lavora con la tecnica della xilografia  intagliando la tavola di legno, la inchiostra e stampa su organza di seta. Crea più teli e li sovrappone tra di loro unendoli con delle cuciture con filo colorato. È la rappresentazione della relazione tra le due culture che lei interpreta, anche il titolo del ciclo è significativo, Le radici del cielo: le nostre radici sono ciò che ci permette di crescere, evolverci e volare verso l’alto.
 
 
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27 aprile, 2016

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(Un commento)

  • Caterina tozzi ha detto:

    Quello che mi ha colpito di più è quello di Kaori.
    I colori tenui sovrapposti CGE lasciano intravedere figure ma anche immaginarle..con profondità

    Lasciano un senso di scoprire se stessi .intravedere emozioni .
    Ricordi del passatoo sogni del futuro.
    Brava Kaori

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