arte&co.
4 luglio, 2016
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Vi presento gli artisti dell’ottava puntata della sesta edizione di Cambio Casa, Cambio Vita

Per il progetto “Una finestra sul lago” ho dovuto fare i conti con uno spazio già molto caratterizzato e aspettative molto ambiziose! Sono andato alla ricerca (con la mia inseparabile Serena!) di opere speciali che sapessero rendere unica questa abitazione. La ricetta perfetta è stata realizzata selezionando pochi pezzi, molto raffinati e a ciascuna opera è stato dato grande respiro mantenendo una composizione armoniosa che non ha sovraccaricato gli spazi. L’equilibrio è perfetto e io sono molto soddisfatto del risultato!
 

Giulio Cassanelli

Per il soggiorno ho scelto una fotografia di un giovane artista bolognese, con colori caldi, terrosi, con oro e ruggine nelle sfumature, è un’opera catalizzatrice di attenzione ma contemporaneamente perfettamente integrata nell’ambiente. La fotografia è un’edizione di 5 e fa parte di un ciclo intitolato Resti? nel quale eventi minimi ingigantiti diventano astrazione, trasformandosi in forme e colori. E’ la trasformazione infatti il tema della ricerca che Giulio Cassanelli ci propone nelle sue fotografie attraverso un residuo di vino in un calice.

La poetica è quella di ciò che resta, che rimane come una traccia residua. Ma nulla è fermo e finito, la materia muta e si trasforma in qualcos’altro, vive di una sua propria forma sicuramente diversa e spesso irriconoscibile. In questo risiedono il fascino e il mistero che negli scatti di Cassanelli trasformano la traccia in un microcosmo e il microcosmo in universo: sembrano gas, liquidi metallici che scorrono come forze primigenie, le sue “zommate” nella quotidianità ci stupiscono e ci riportano velocemente al brodo primordiale, alla nascita della vita e al concetto di evoluzione.

Giulio Cassanelli declina la sua ricerca artistica anche in altre direzioni, sempre alla ricerca dell’attimo di sospensione, della sorpresa della materia, ed è anche pittore e performer.
 
 
FOTO1
In Between – Diasec – Edizione di 5 – Cm 150 x 100
 

Gianluca Quaglia

Per raccontarvi l’opera che ho posizionato in una delle camere da letto, vi riporto alcuni stralci di un’intervista all’artista, un giovane milanese, che seguo da tempo e dal futuro promettente!

“Nel mio lavoro intervengo sulle immagini mostrando le possibili connessioni e producendo una conseguente distanza. Sono interessato all’apertura di una dimensione spazio temporale e visiva, piuttosto che all’idea di creare un luogo chiuso, definito.
In questi ultimi anni ho realizzato piccole opere che stanno all’interno di una cornice, ma anche grandi installazioni che occupano decine di m², perché il mio lavoro va dove può espandersi. Ognuno, all’interno degli spazi che ripenso, è libero di sentirsi a proprio agio.”

L’opera è composta da un grande foglio di carta decorativa da cui sono stati intagliati con un bisturi ed estratti tutti i decori, in questo caso fiori; il bianco della carta in superficie contrasta con un’immagine posta come sfondo. Si crea un emozionante ritmo di pieni e di vuoti, il colore appare laddove è stata prelevata una forma.

È un’opera piacevolissima esteticamente ma fortemente concettuale che sviluppa una operazione di senso e  innesca un processo di riassestamento su ciò che già c’era e non c’è più.
 
 
FOTO2
Il modo in cui appare(vulcano) – Opera Unica – Stampa digitale su carta fotografica, intagli su carta – Cm 50 x 70
 

Lorenzo Butti

(con Elisa Cartocci)

Nell’altra camera da letto, ho pensato ad una installazione di piccole opere incorniciate. Questo progetto fotografico che ho scelto ha come titolo Spring up ed è realizzato a quattro mani tra Lorenzo Butti e Elisa Cartocci. Fotografia e pittura si sovrappongono dando vita a suggestioni fortemente d’atmosfera.

Sono scatti in bianco e nero che raccontano di paesaggi industriali: la natura, gli spazi ampi del cielo, la cime degli alberi, la sommità di un muro sono sovrastati da costruzioni tipicamente industriali, una ciminiera, una torretta. Ciò che ci suggestiona è l’inquadratura, un punto di vista ardito che posiziona l’osservatore in una prospettiva spiazzante, di grande effetto. È desiderio dell’artista Lorenzo Butti  non accettare punti di vista abituali, di non cadere nel tranello della quotidianità che crea assuefazione visiva. È la ricerca di una poesia dell’immagine che non giudica la realtà. Gli elementi delle forme e dei valori formali della fotografia, come lo sono la luce e l’inquadratura, si combinano nell’obiettivo dell’artista esattamente come un poeta combina le parole. Il risultato è un assoluto equilibrio comunicativo, prezioso e meditativo.
 
 
FOTO3
Spring Up – Edizione Unica – Cm 29 x 29
 
Sulle fotografie, è intervenuta un brava pittrice, che in una operazione concettuale forte, aggiunge delicati fiori colorati sulle sommità delle ciminiere. Un intervento estetico quanto di significato che contrappone la razionalità della fotografia con l’emozionalità del fiore dipinto alla maniera tradizionale.
 
 
FOTO4
Spring Up – Edizione Unica – Cm 29 x 29
 
Il risultato è una forte contrapposizione che nell’essere così impattante raggiunge una sorta di armonia intrinseca
 
 
FOTO5
 
A sinistra – Spring Up – Edizione Unica – Cm 58 x 78
A destra – Spring Up – Edizione Unica. – Cm 29 x 29

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4 luglio, 2016

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