arte&co.
20 giugno, 2016
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Vi presento gli artisti della sesta puntata della sesta edizione di Cambio Casa, Cambio Vita!

Durante la realizzazione di questo progetto Serena mi ha segnalato, in una galleria del centro di Milano, la mostra di un artista che a me piace molto: il catalano Sergi Barnils. Siamo andati a visitare insieme l’esposizione e ci siamo lasciati catturare dal suo universo segnico, non abbiamo saputo resistere e abbiamo scelto alcuni lavori per la casa di Erika e Stefano!
 
 
FOTO1
Sergi Barnils – Al Senyor pertany la reialesa – 2010 – Tecnica mista su tela cm 40 x 40
 
Sergi Barnils dipinge stratificando il colore con la cera, incidendo la superficie ancora morbida, traducendo le emozioni dello spirito in immagini attraverso il suo inconfondibile linguaggio fatto di segni.
 
 
FOTO2
Sergi Barnils – Vaso – 2014 – Ceramica dipinta a mano a più cotture – Esemplare unico cm 41 x 22
 
Sono traduzioni simboliche, lettere di un alfabeto che si compone in una sorta grafia da decifrare; quella di Barnils è una risposta molto personale alle tante influenze ereditate dalle più importanti correnti artistiche del novecento.
 
 
FOTO6
Sergi Barnilis – Revelaciò – 2012 – Tecnica mista su tela cm 40 x 40
 
La sua pittura vive nel tempo presente e si è molto evoluta dando largo spazio all’uso del colore come fonte di energia e gioia, ma anche al bianco considerandolo un momento più riflessivo sulla luce e sul tema della purezza dello spirito, perno centrale della sua ricerca.
 
 
FOTO7
Sergi Barnilis – Al Senyor pertany la reialesa – 2010 – Tecnica mista su tela cm 40 x 40
 
FOTO8
Sergi Barnilis – Revelaciò – 2012 – Tecnica mista su tela cm 40 x 40
 
L’ispirazione alle sacre scritture si esplicita infatti solo nei titoli delle opere, passi dell’Antico Testamento, che sono per l’artista importanti momenti meditativi.
 
 
FOTO9
Sergi Barnilis, Revelaciò – 2012 – Tecnica mista su tela cm 40 x 40
 
Il critico Luca Beatrice scrive in un testo che “La sua pittura è orchestrale, sia nella musicalità dei simboli (quella di un Klee o di un Mirò, che tanto devono al linearismo giapponese poi trattato da Kenjiro Azuma) che nella scelta rituale della tecnica utilizzata” e devo dire che questa idea di musicalità e quindi di armonia la percepisco fortemente anch’io ed è una delle caratteristiche che maggiormente mi affascina.
 
 
FOTO10
Sergi Barnilis – Ells seràn el seu poble – 2012 – Tecnica mista su tela cm 100 x 100
 
Visitando la galleria, io e Serena abbiamo inoltre selezionato le opere di altri artisti per completare l’allestimento –  un dittico di Mirco Marchelli realizzato reinterpretando materiali di recupero, un olio su garza di seta di Roberta Savelli che raffigura le due gemelline, una grande tela molto materica dell’artista egiziano Medhat Shafik – e un vaso in ceramica, sempre di Sergi Barnils (vedi foto più sopra), che ha ereditato dal padre la passione per il torchio e realizza bellissimi pezzi unici dipinti a mano.
 
 
FOTO5
Mirco Marchelli – Dittico composto da due parti – A due voci – 2014 – Stoffa, acrilico, cera, cm 35 x 32 x 5 e cm 38 x 38 x 4
 
FOTO4
Roberta Savelli – Il tuo bacio è nella bocca – 2012 – Olio e acrilico su garza cm 62 x 62
 
FOTO3
Medhat Shafik – Sorgenti – 2012 – Tecnica mista su tela di lino cm 100 x 120

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20 giugno, 2016

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